
Quaderno n.1. Verso l'economia circolare: Ridurre
Il volume ombrello: raccoglie i contributi del ciclo di incontri promosso dal Cluster Made in Italy, con il confronto plurisettoriale tra esperti e aziende già impegnate nella transizione ecologica.
Sei volumi che documentano la transizione ecologica e digitale del sistema produttivo italiano, dalle tre R alla tracciabilità, fino al New Made in Italy Manifesto e al workshop di Dipignano sui patrimoni culturali.
I Quaderni raccolgono gli atti dei cicli di incontri promossi dal Cluster Tecnologico Nazionale Made in Italy insieme a ICESP-ENEA. Non sono una rassegna: sono un dispositivo di lavoro. Ogni volume aggrega casi aziendali, saggi accademici e atti del dibattito attorno a un asse — le tre R, la tracciabilità, il Manifesto 2026 — e li consegna alla comunità della ricerca come materiale primario, citabile, indicizzato.
Ridurre, riusare, riciclare: la circolarità non è una somma di buone pratiche ma una priorità operativa. I volumi I–III costruiscono il framework e lo testano su casi italiani.
La Piattaforma Italiana degli Stakeholder dell'Economia Circolare fornisce la quadrupla elica, le 240+ buone pratiche e il lessico istituzionale che attraversa tutti i volumi.
Prato, Beste-Beredo, Nazena, RegioGreenTex, le bucce d'ananas di Vérabuccia: il distretto tessile diventa il caso ricorrente per misurare riciclo, riuso e simbiosi industriale.
Il Quaderno IV apre la fase normativo-digitale (Reg. UE 2024/1781, glossario ESPR); il V la chiude con i 13 statements del New Made in Italy Manifesto del 2025.
Il primo quaderno pone la riduzione al vertice della gerarchia circolare. Il framework ICESP-ENEA incontra tre casi aziendali — ESO Recycling, Save the Duck, Fratelli Guzzini — che dimostrano come sostenibilità e competitività possano integrarsi nel manifatturiero italiano.

Il volume ombrello: raccoglie i contributi del ciclo di incontri promosso dal Cluster Made in Italy, con il confronto plurisettoriale tra esperti e aziende già impegnate nella transizione ecologica.

Apre il ciclo sulle tre R con il framework fondato sulla collaborazione ICESP-ENEA. Documenta il confronto plurisettoriale tra esperti e aziende per incrementare la competitività del Sistema Italia.

Oltre 320 organizzazioni, tre pilastri (mappatura, conoscenza, dialogo multistakeholder), un database di 250+ pratiche virtuose. ICESP definisce l'Italian Way for Circular Economy.

La riduzione come vertice della gerarchia delle tre R: ripensare progettazione, produzione e consumo oltre il modello lineare, con il ruolo delle istituzioni nel creare condizioni abilitanti.

Azienda marchigiana fondata come società benefit nel 2018. Il brevetto "Schubert" separa meccanicamente i componenti delle calzature per creare pavimentazioni anti-shock e medaglie. Politiche di inserimento per persone autistiche.

Brand toscano animal-free fondato nel 2012. Tre pilastri (animali, natura, persone), B Corp e Società Benefit. Digital Product Passport via QR, partnership con eBay e Humana per la rivendita dei capi, Kintsugi e EasyFix per la riparazione.

Dal 1912 nel design per la tavola. Nel 2019 la prima collezione mondiale di articoli in plastica riciclata. Il programma CIRCLE, partnership con Corepla, certificazione B Corp e trasformazione in Società Benefit.

Tecnologie bio-based, ricerca-accademia-industria, ruolo del design nella comunicazione della sostenibilità, complessità normative del settore sanitario. Cambiamento culturale e reti collaborative.
Il riuso come vantaggio competitivo. Sul framework della Fondazione Ellen MacArthur, il volume documenta aziende che hanno costruito modelli di business vincenti sulla durata dei prodotti: contenitori tracciati, cartucce rigenerate, pelli di scarto, packaging circolare.

Esiti del ciclo di incontri in partnership con ICESP. Approfondisce i tre pilastri della circolarità con particolare attenzione al riuso, attraverso case study di aziende che coniugano innovazione e responsabilità ambientale.

Introduzione al Quaderno II: documenta il ciclo di incontri dedicato ai principi delle tre R con focus sul riuso. Sul framework teorico della Fondazione Ellen MacArthur, presenta aziende che hanno fatto della durata un vantaggio competitivo.

Il modello della quadrupla elica (ricerca, imprese, PA, cittadini, terzo settore) e il database delle buone pratiche con oltre 240 esperienze validate. Eco-design e riuso tra i focus strategici.

Cornice metodologica basata sulle norme ISO 59000 per la misurazione quantitativa della circolarità. Strumenti operativi: ISO 59040 e Product Circularity Data Sheet. Distinzione tra riuso teorico ed effettivo.

Trent'anni di rigenerazione di cartucce per stampa. Passaggio generazionale, know-how tecnico, resistenze delle multinazionali. Impatti ambientali certificati con LCA e EPD. Prospettive normative sul riutilizzo in Europa.

Startup benefit fondata nel 2021. Contenitori in polipropilene tracciati via digitale applicazione. Applicazioni nella ristorazione commerciale, collettiva e negli eventi. Analisi LCA certifica la superiorità del riutilizzo sul monouso.

Laboratorio di moda etica nell'ex Cartiera Rizzoli di Marzabotto. Pelli di scarto dell'industria in accessori di alta qualità. 15 artigiani di 11 nazionalità, partnership con Fendi e Lamborghini, 20+ tonnellate di materiali pregiati recuperati.

Ottimizzazione tecnica dei contenitori riutilizzabili, sostenibilità emotiva dell'innovazione, ruolo della regolamentazione, distorsioni competitive da mancata internalizzazione dei costi ambientali. Metriche condivise per certificare le performance.
Il riciclo come infrastruttura di simbiosi industriale. Il volume documenta il caso tessile — riciclo meccanico e chimico, paradossi normativi REACH, filiera integrata del lusso — e propone soluzioni bio-based che vanno dalla buccia d'ananas ai materiali nanoporosi del PNRR.

Atti del terzo incontro del ciclo "Verso l'economia circolare", dedicato al riciclaggio tessile e alla valorizzazione degli scarti. Testimonianze di Vérabuccia®, Nazena, R5 Living e BeredoTM dal settore alimentare al lusso.

Gli atti dell'incontro conclusivo del ciclo, coordinato da Lucia Pietroni con ICESP. Strumenti metodologici, modelli operativi e casi studio per affrontare la transizione dove i materiali di scarto diventano nuove risorse.

L'additive manufacturing (stampa 3D) come tecnologia capace di ridurre gli sprechi e riciclare materiali. Materiali bio-based e biodegradabili, modelli di business per l'implementazione su scala industriale.

Confronto tra riciclo meccanico e chimico nel tessile. Paradosso regolamentare: il riciclo meccanico è vincolato alle normative REACH, ma gli stessi capi possono essere commercializzati liberamente nel mercato dell'usato.

Startup che trasforma scarti della lavorazione della frutta — in particolare bucce d'ananas — in materiali di lusso sostenibile. Ananasse® convalidato con MIT ed ETH Zurigo. Installazione VAMO alla Biennale di Venezia.

Startup bergamasca B Corp che ridefinisce la detergenza con le "5 R" (riduzione, riuso, riciclo, rilassamento, biotecnologie). Materie prime da scarti agricoli, packaging logistico riutilizzabile, obiettivo azzeramento plastica entro 2028.

Startup fondata nel 2019 con processo brevettato: scarti tessili post-industriali e post-consumo trasformati in materiali 70% rifiuto tessile + 30% leganti naturali biodegradabili. Impieghi in arredamento, edilizia, comunicazione visiva.

Divisione specializzata di Beste per la filiera integrata del lusso. Recupero di sfridi di produzione, deadstock e capi invenduti. Tracciabilità totale e modello a circuito chiuso: dal costo di smaltimento a creazione di valore.

Formazione tecnica, attrattività delle professioni per le nuove generazioni, sostenibilità economica dei progetti di riciclo, ruolo delle reti collaborative. Impatti ambientali delle strategie circolari e innovazione tecnologica.
Il DPP come infrastruttura relazionale, oltre l'adempimento normativo. Il volume raccoglie gli atti del Tavolo Tracciabilità, del webinar del 9 maggio 2025 e dell'incontro "Ecosistemi in dialogo" di Matera (dicembre 2025). Cinque direttrici strategiche per valorizzare materiale e immateriale del Made in Italy.

Il volume raccoglie gli atti del webinar del 9 maggio 2025 e dell'incontro di Matera, con esperienze concrete nell'artigianato e nella ceramica. Inventari e disciplinari integrati con tecnologie digitali e AI.

Le implicazioni del DPP introdotto dal Regolamento UE 2024/1781. Cinque direttrici strategiche: il DPP come infrastruttura relazionale che genera valore economico, culturale e sociale, oltre la conformità.

Gli atti del webinar dedicato al Regolamento europeo sull'Eco-design for Sustainable Products Regulation (ESPR), insieme all'incontro "Ecosistemi in dialogo" del 10 dicembre 2025 alla Camera di Commercio di Matera.

Raccoglie i contributi di esperti da design, artigianato e antropologia culturale su come il DPP possa valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del Made in Italy. La tracciabilità come pratica di costruzione della conoscenza.

L'inventariazione dei manufatti ceramici del Museo della Ceramica di Grottole, con le testimonianze orali raccolte sul maestro Emanuele Rondinone. Per CNA Matera, in accordo con il Comune di Grottole. Tutela del patrimonio culturale immateriale della Basilicata.

L'equilibrio tra tradizione artigianale e innovazione digitale sul caso MateraDoc. I marchi collettivi come reti tra produttori, istituzioni e consumatori. Un approccio graduale e partecipativo per non compromettere i valori fondanti del saper fare.

Dottorato Nazionale in Design per il Made in Italy. Un glossario di 57 termini chiave dell'ESPR, con definizioni accessibili e immagini generate con AI. Risorsa aperta e generativa per piccole imprese, artigiani e stakeholder.
Gli atti delle giornate di Firenze e Scandicci (aprile 2026) promosse dal Ministero delle Imprese. Il volume raccoglie il New Made in Italy Manifesto con i suoi 13 statements e sedici contributi su design, reshoring, finanza sostenibile, AI applicata alla moda, materiali nanoporosi e PNRR.

Atti della Giornata Nazionale del Cluster Tecnologico Nazionale, Firenze e Scandicci, aprile 2026. Materiali bio-based, riciclo scarti tessili, tecnologie digitali e AI nel settore moda.

Il "New Made in Italy Manifesto" del 2025 con i suoi 13 statements. Le sfide della globalizzazione per le PMI, il dialogo tra design e lusso, l'innovazione guidata dalla ricerca. Il Cluster come attore di raccordo.

Il Made in Italy come sistema dinamico: il reshoring come opportunità di rigenerazione dei distretti. Due traiettorie complementari — manifattura avanzata e artigianale — integrate in un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

L'alta formazione nel settore moda come motore di competitività internazionale. Il modello formativo della Fondazione ITS MITA Academy come riferimento per la filiera. Qualità dinamica, integrazione tradizione-innovazione.

Il legame tra territorio, real estate e finanza. La vulnerabilità delle imprese italiane ai rischi climatici e il ruolo delle assicurazioni. Il caso WINECOS: il vitivinicolo come progetto concretamente investibile.
Il Santa Chiara Lab dell'Università di Siena: casi come Beauconseil (accessibilità culturale), SuperPowerMe (dispositivi pediatrici), Farming Lab e Kitchen Lab. Evoluzione dalla quadrupla alla quintupla elica.

Regione Veneto, Iuav di Venezia, Università di Padova e nove aziende del territorio. Human-centric lighting, sostenibilità ambientale ed economica, digitalizzazione e intelligenza degli apparecchi luminosi.

25 anni di attività nel Parco Nazionale del Pollino, 27 milioni di euro investiti, 350 aziende sostenute, 500+ posti di lavoro. La biodiversità come risorsa strategica e il "GAL 2.0" come leva per i bandi europei.

RE:LAB (Reggio Emilia, 2004) presenta BANCONE (AI nelle interfacce), EMPATHI (avatar emotivi) e il camerino virtuale in realtà aumentata. AI e tecnologie di interazione come strumenti di trasmissione culturale.

Progetto MICS, PNRR, Università di Napoli Federico II: oltre 200 ricercatori in 25 partner. Applicazioni nella concia delle pelli, arredo, abbigliamento. Recupero del cromo dagli effluenti industriali come pigmento verde.

Assistente virtuale che combina LLM e Answer Set Programming. Risposte verificabilmente corrette con certezza matematica. Pipeline in tre fasi: traduzione, elaborazione logica, riconversione in linguaggio naturale.

Dottorato industriale con Mecc Alte S.p.A. Il design futuring integrato nella progettazione per la transizione post-carbonio. Un ecosistema analogico che collega utenti, fattibilità tecnica e visione strategica.

Ecosistema "figital" che combina ambienti fisici e digitali. Gemello digitale a 360°, mappatura di 95 macchinari, Miter (avatar conversazionale). Dottorato PNRR-MITA con Unical, Unifi, ReLab.

Ananasse™, dal 2017, 100% bio-based, plastic free. Partnership con gruppo LVMH e Dior, padiglione VAMO alla Biennale di Venezia 2025. Esempio emblematico di convergenza tra sostenibilità, estetica ed eccellenza produttiva.

Trafi Creatività Tessile (Prato) nel progetto europeo RegioGreenTex. Trasformazione degli scarti tessili in nuovi materiali con la tecnica dell'agugliatura. Prototipi: Indiavolato e tessuti a strisce.

Progetto PRIN dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Approccio interdisciplinare (sociologia, antropologia, storia, dirurzo) sulle indicazioni di origine alimentare, DOP/IGP, e il ruolo della sostenibilità.
Atti del convegno tenuto a Palazzo Albi Marini, Dipignano, il 23 luglio 2026 — promosso da Destinazione Jassa, Desme Digital, INRETE Cooperativa Sociale e Università della Calabria, con il sostegno della Fondazione CON IL SUD. Tredici contributi attorno al sistema Phygital che integra visita fisica e strumenti digitali.












Mappa completa delle relazioni tra gli item della collezione (Quaderni I–V + workshop Dipignano): ogni nodo è un saggio con la sua cover circolare, ogni arco una connessione confermata dall'analisi relazionale del catalogo (confidence ≥ 70). Click su un nodo per aprire la scheda; trascinare per esplorare la rete; zoomare per scoprire cluster ravvicinati.
I curatori e i contributori istituzionali che attraversano i sei volumi della collana. Figure di raccordo tra Cluster Tecnologico, mondo accademico e sistema delle imprese.
I sei volumi della collana sono pubblicati da Edizioni Cluster Minit in formato digitale open access. Per la citazione accademica, ogni item è identificato sulla piattaforma Transmedia Library con un ID numerico persistente (item 210 – 296).
Tutti gli item del Cluster Tecnologico Nazionale Made in Italy sulla piattaforma: transmedia.desme.digital
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Bernardo G. (a cura di), Quaderno 4: Tracciabilità e Digital Product Passport, Edizioni Cluster Minit, 2026. Transmedia Library item 274.
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